mercoledì, 04 aprile 2007, ore
11:05
Da adolescente avevo tanti amici di penna... va beh erano amiche ma che ci volete fare, mi pare naturale per uno che ha studiato in una classe completamente maschile. Ecco sto divagando. Torno indietro.
Da adolescente avevo tante amiche di penna e neppure un diario. Eppure è abbastanza tipico avere agende o diari in cui appuntare idee e ricordi. All'inizio ho provato con le agende che regalavano ogni anno a mio padre. Non mi veniva nulla da scrivere sulla prima pagina, poi quella pagina, con la sua data, non aveva più senso riempirla e sarei dovuto passare oltre. Ma per fissare cosa? Più giorni passavano invano meno avevo voglia di cominciare.
Poi sono passato ai diari dai fogli bianchi. Meno impegnative, troppo forte il tempo come avversario.
Anche con questi quaderni nulla di fatto.
Leggere domani quello che ero oggi, percepivo fosse interessante ma la consapevolezza che avrei ritrovato anche tutte le cose che avevo voglia di superare, tutti i pensieri nei quali non mi sarei riconosciuto mi impediva di scrivere. Consideratela pure un'auto censura. Affamato del domani non mi interessava lasciare alcun tipo di briciola nel mio sentiero. Non volevo tornare indietro.
Con il blog l'approccio è stato completamente diverso. Ho scritto il mio oggi per dargli voce, dire quel che penso oggi e confrontarlo eventualmente con altri. Riscoprirlo domani ma non per sapere da dove vengo ma per sapere in che punto mi troverò leggendolo. Può sembrare la stessa cosa ma non lo è.
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